Statement and Bio

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“Ho scelto la macchina fotografica per vivere e filtrare le emozioni senza annegarci dentro…”



Sono nato a Terni nel 1983
dove ho completato studi tecnici per poi trasferirmi ed iscrivermi alla facoltà di Ingegneria,
lasciarla, tornare a casa trasferirmi ancora, a Tirana in Albania, dove attualmente vivo e lavoro.

Poco prima di trasferirmi è avvenuto l’incontro con la fotografia, studiata inizialmente da autodidatta e poi
frequentando dei corsi sulla fotografia autoriale con Andrea Roversi, Efrem Raimondi e Laura Tori Petrillo.
Sentivo la necessità di dover colmare le carenze lasciate dagli studi tecnici.

Sono attratto dalle storie del blocco ex-sovietico, hanno un sublime velo di romanticismo e di malinconia di cui mi piace avvolgermi.
La sensazione di sofferenza per aver perduto qualcosa che non si riesce più a raggiungere
ho imparato a custodirla con cura, fa parte di me.
Le situazioni di riscatto, dove si arranca alla ricerca un futuro diverso sono quelle che sento più vicine.

Mi piace sognare che i fiori nascano davvero dal letame* - anche se ormai usiamo sempre più le serre

A volte mi assale la paura della morte e non ho ancora fatto i conti con il pensiero di invecchiare,
mi spaventa l’idea di perdere man mano le abilità acquisite.
Sono curioso ed innamorato della vita con le sue infinite cose da scoprire.

Nei miei lavori cerco spesso spunto da notizie giornalistiche in cui ritrovo qualcosa di me
o che mi incuriosiscono e nelle quali mi piace immergermi tenendo sempre ben salda in mano la macchina fotografica,
lo strumento che ho scelto per vivere e filtrare le emozioni senza annegarci dentro.

*Fabrizio De Andrè - Via del Campo